Sei donna quindi…

…non puoi fare l’idraulico.

super mario

Una raccolta di discriminazione che mi vengono fatte in quanto donna.

To be continued…

Volto pagina

Le giornate passano tra appuntamenti rimandati e buoni propositi.

Questa settimana no! Finalmente ho deciso di prendere in mano il mio tempo, i miei desideri e i miei obiettivi per tornare la persona determinata che ero.

Basta rimandare il rientro in palestra o il controllo dal dentista. Non voglio rimandare la pulizia della cabina armadio o lasciare quel vestito incompiuto sul manichino.

Voglio agire di più, voglio godermi il momento senza scendere sempre a compromessi con me stessa. Voglio riempire la mia agenda, mandare quella mail o chiamare quell’amica.

Voglio solo essere felice con me stessa e per me stessa, non solo per gli altri.

Voglio vivere.

Digressioni

La bella e la bestia

Sono tornata al cinema. Finalmente!

Il primo ballo del 2014 è dedicato alla mia fiaba preferita: La Bella e la Bestia.

Dimenticatevi Gaston, Lumière e Chicco. Non aspettatevi un padre inventore e una fanciulla tutta libri. Questa versione è molto più federe alla fiaba originale rispetto al film Disney, nonostante vi siano aspetti completamente nuovi.

Il film francese non ha nulla da invidiare ai colossi hollywoodiani: molto curato nella scenografia e negli effetti speciali, mi ha incantato coi colori ed i costumi.

La storia scorre evocando momenti noti con inserti nuovi. Perfetta la scelta degli attori, anche secondari.

Léa Seydoux (reduce da Cannes dove ha incassato la Palma d’oro con “La vita di Adele”) riesce ad trasformare il suo sguardo innocente e puro aggiungendo un pizzico di malizia e arroganza nei dialoghi con Vincent Cassel, un po’ “animale” anche nelle sue sembianze umane. 

Alcuni passaggi, a mio avviso, risultano troppo veloci, a favore di altri. Non ho colto a pieno la metamorfosi dei due protagonisti verso l’innamoramento reciproco soffermando forse troppo l’attenzione sulla battaglia dei personaggi secondari. Questa scelta, sicuramente voluta, risalta gli effetti speciali ed il lavoro tecnico dietro il film, impoverendo un po’ il messaggio di fondo.

In generale sono rimasta comunque molto soddisfatta e darei un 8/10 alla pellicola.

Lo consiglio a… coloro che amano le fiabe ed i fantasy senza però cadere nel romanticismo.

Valentino o Faustino?

Cuori, cioccolatini e fiori hanno invaso le città. Il rosso arrivato con le feste di Natale ancora permane cambiando le forma, ma non intensità. Ogni vetrina grida amore e passione. San Valentino è alle porte.

Credo sia la festa più discussa di tutto l’anno: schieramenti di opposte fazioni di scontrano sull’utilità di questa festa e ci si riempie la bocca con le classiche frasi “è solo una trovata commerciale” o “bisogna amarsi tutto l’anno”.

Come dar loro torto? Però, quale festa non lo è?

Il giorno per la mamma e il papà con bigliettini, oscar e trofei a prender polvere sul comodino dei destinatari; l’otto marzo con le metropolitane piene di mazzi di mimose ad un euro; senza dimenticare Natale e Pasqua quando “si DEVE andare a Messa”.

Ma allora mi chiedo: non è forse meglio voler bene ai propri genitori, rispettare le donne, tollerare ogni forma di amore ed essere onesti col proprio credo ogni giorno? Possiamo lasciar libero il prossimo di passare il 14 febbraio come e con chi desidera senza accanirci per invidia o per diletto?

Io preferisco essere democratica. Passate San Valentino con chi amate: un uomo, una donna, un animale, un barattolo di nutella, un bicchiere di vino, un buon libro o un film d’azione e se ritenete che un cuscino a forma di cuore sia un modo dolce per dimostrare in qualche modo il vostro amore compratelo!

Voi come passerete San Valentino e San Faustino?

138 giorni

Sono passati 138 dal mio ultimo articolo.

La mia vita è stata un’intenso susseguirsi di giornate, veloci e inafferrabili.

Sono INASPETTATAMENTE riuscita a laurearmi, o meglio a scrivere la tesi. Un’avventura durata due mesi di reclusione sociale e nervi a fior di pelle. Due mesi di lotta contro il tempo in cui ogni minuto era prezioso: sul treno prima e dopo il lavoro, in pausa pranzo, prima di dormire… Da questo suicidio è nato un volume di quasi duecento pagine dove ho racchiuso un anno di lavoro e vita, forse uno dei più difficili e pesanti che mai dovrò affrontare.

Come per la tesi triennale non ho inserito i classici ringraziamenti, l’unica parte veramente letta da amici e parenti. Che poi il mio vero salvatore è stato Google Books che mi ha permesso di popolare la bibliografia senza muovermi dalla sedia. Grazie Google!

Il 18 dicembre 2013 è stato il giorno della fine di ventuno anni di scuola (se contiamo anche quella materna). Devo quindi abituarmi a non essere una studentessa, ricominciare a leggere per diletto, immaginare domeniche di relax, dimenticare lo stress da esame. Non so se questa nuova vita mi piacerà e se sarò capace di stare per troppo tempo lontana dai libri. Certo è che ancora il riposo è lontano, sopratutto in vista del prossimo grande cambiamento all’orizzonte.

Voglio ricominciare a scrivere regolarmente su questo blog che forse non avrà mai un senso e verrà considerato da pochi, però rimane un piccolo pezzetto di me di cui devo prendermi cura. 

PH Covered with Roses
© 2014 Covered with Roses Tutti i diritti riservati

Incubo tesi

Vorrei che qualcuno mi ricordasse come mi sento in questi giorni, quando mi verrà la voglia di tornare a studiare. Tiratemi un pugno, placcatemi, feritemi, ma fermatemi vi prego!

Esami finiti male, come al solito. La presa in giro è che a luglio ho rifiutato un voto pensando:

  • ho studiato sui riassunti
  • ho lasciato domande in bianco
  • ho risposto inventando a quasi tutte le altre

quindi

quest’estate studio tutti i libri e prendo un buon voto.

Risultato:

  • ho risposto a tutte le domande
  • ho scritto tantissimo
  • le sapevo tutte

ho preso un punto in meno.

Questa è la dimostrazione che danno i voti a caso, adesso non ho dubbi.

Coooomunque. Tralasciando l’estate buttata via per niente, inizia il periodo scritturatesi.

Se non ci siete passati non potete capire lo stress psicofisico che si prova.

Situazione ad oggi: sono in alto mare, ho poco tempo, ho le crisi di panico.

A I U T O

Un film, un libro, una canzone

Un film, un libro e una canzone.

Tre consigli random in un unico post.

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Una canzone: Marta sui tubi – Vorrei

La canzone che ti entra in testa e canticchi tutto il giorno.

 

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Libro: Banana Yoshimoto – Kitchen

Anche se non siete amanti della lettura, potete concedervi questo libro perchè piccolo e scorrevole. Questa scrittrice mi piace molto: riesce a esprimere sentimenti forti con parole semplici.

Un piccolo estratto dal libro:

Non c’è posto al mondo che io ami più della cucina.
Non importa dove si trova, com’è fatta: purché sia una cucina, un posto dove si fa da mangiare, io sto bene. Se possibile le preferisco funzionali e vissute. Magari con tantissimi strofinacci asciutti e puliti e le piastrelle bianche che scintillano.
Anche le cucine incredibilmente sporche mi piacciono da morire.
Mi piacciono col pavimento disseminato di pezzettini di verdura, così sporche che la suola delle pantofole diventa subito nera, e grandi, di una grandezza esagerata. Con un frigo enorme pieno di provviste che basterebbero tranquillamente per un intero inverno, un frigo imponente, al cui grande sportello metallico potermi appoggiare. E se per caso alzo gli occhi dal fornello schizzato di grasso o dai coltelli un po’ arrugginiti, fuori le stelle che splendono tristi.
Siamo rimaste solo io e la cucina. Mi sembra un po’ meglio che pensare che sono rimasta proprio sola.

 

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Film: 500 giorni insieme [Marc Web]

Una commedia pensata. A tratti ironica, a tratti seria. Adoro gli attori principali, i costumi, la fotografia, il ritmo con cui scorrono i dialoghi.